Nel 2026 gli Stati Uniti avranno l’occasione di scrivere la storia davanti al proprio pubblico. Mauricio Pochettino ha assunto la guida della squadra nel 2024 e ha plasmato una formazione moderna e aggressiva nel pressing. Con numerosi giocatori provenienti dai principali campionati europei, la rosa è più forte che mai. La prima partita, in programma il 12 giugno al SoFi Stadium di Los Angeles contro il Paraguay, sarà un evento nazionale.
I portieri degli Stati Uniti ai Mondiali di calcio del 2026
L'allenatore Mauricio Pochettino ha convocato tre portieri per la nazionale statunitense: Matt Turner, Matt Freese e Chris Brady. In qualità di co-organizzatori, gli Stati Uniti giocheranno nel Gruppo B contro Paraguay, Australia e Turchia: tutte partite in casa davanti al proprio pubblico a Los Angeles e Seattle. Questo trio di portieri è emblematico dell’evoluzione del ruolo di portiere nella nazionale americana nel giro di pochi anni: dal titolare ai Mondiali del 2022, all’eroe della Gold Cup, fino al 22enne esordiente che non ha ancora disputato una sola partita con la nazionale maggiore.
Freese, 27 anni, indossa la maglia numero 49 del NYCFC – in memoria di suo nonno Jack Geary, quarterback dell’AFL e pilota dell’Air Force – e negli ultimi dodici mesi ha vissuto una delle ascesa più incredibili tra i portieri della MLS. Per sei anni è stato riserva al Philadelphia Union, dove in sei stagioni ha collezionato solo 16 presenze da titolare. È stato solo dopo il suo trasferimento al New York City FC nel 2023 che è arrivata la sua svolta: nel 2024 è stato nominato MVP del club, ha effettuato 135 parate con una percentuale di parate del 73,4% e ha portato il NYCFC ai playoff. Nel giugno 2025 ha esordito con la nazionale statunitense contro la Turchia, diventando subito il portiere titolare. Il suo momento decisivo: nella semifinale della Gold Cup contro il Costa Rica, ha effettuato due parate consecutive ai rigori nei tempi supplementari, mandando gli Stati Uniti in finale. Da allora ha disputato 12 partite consecutive da titolare con la Nazionale, a settembre 2025 ha prolungato il suo contratto con il NYCFC fino al 2030 ed è la prima scelta indiscussa di Pochettino. Suo padre, neuroscienziato del MIT e pioniere della ricerca sulla terapia genica, è morto di cancro nel 2021. Freese porta con sé la sua eredità.
Scarpe da calcio Matt Freese
Turner ha 31 anni ed è l’unico portiere del trio ad avere esperienza ai Mondiali: nel 2022 in Qatar ha disputato tutte e quattro le partite degli Stati Uniti come titolare. Successivamente è passato all’Arsenal e al Nottingham Forest, prima di tornare nell’estate del 2025 al New England Revolution, la sua squadra di origine, dove nel 2021 era stato eletto “Portiere dell’anno” della MLS. Il ritorno è stato una mossa strategica: Turner aveva bisogno di giocare per convincere Pochettino. Con 53 presenze in nazionale, è di gran lunga il portiere più esperto della rosa e, grazie alla sua esperienza in Premier League e al suo carattere calmo, rappresenta l’opzione di riserva ideale dietro a Freese. Se concluderà il torneo come seconda o prima scelta, rimane da vedere, secondo quanto dichiarato dall’allenatore dei portieri della USMNT, Brad Friedel.
Scarpe da calcio Matt Turner
Brady ha 22 anni, è originario di Naperville, nell’Illinois, ed è il primo giocatore cresciuto nelle giovanili del Chicago Fire e diplomato all’Accademia a far parte della rosa di una nazionale ai Mondiali. Il suo percorso è stato interamente all’insegna della stella rossa: Accademia del Chicago Fire dal 2017, contratto da giocatore cresciuto nel vivaio a 16 anni nel marzo 2020, esordio in MLS a 18 anni, titolare a 19 anni come più giovane portiere nella storia del club ad aver disputato la partita di apertura della stagione. In quattro stagioni complete di MLS ha collezionato oltre 106 presenze da titolare. A livello internazionale, nel 2022 ha vinto il Guanto d’Oro come miglior portiere del torneo al Campionato CONCACAF Under 20, dopo aver mantenuto la porta inviolata per quattro partite consecutive e aver qualificato gli Stati Uniti per le Olimpiadi del 2024. Finora non ha all’attivo nemmeno una presenza in Nazionale maggiore. Il fatto che Pochettino lo abbia comunque convocato non è un atto di benevolenza, ma un segnale: Brady ha convinto in allenamento. I Mondiali in casa propria rappresentano per il ventiduenne proveniente dalla periferia di Chicago molto più di un semplice momento della sua carriera. Sono l’inizio di qualcosa.